L. ROSSETTI - INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA ANTICA (1998)


Scolio

Gr. scŅlion (schólion, «interpretazione», «commento» e, pił spesso, «annotazione»; da non confondere con skŅlion [skólion], il «canto conviviale» tipico della Grecia del VI-V secolo a.C.). Indica le brevi annotazioni esplicative che, in molti codici e in qualche papiro, figurano a margine del testo, in particolare dei testi d’autore. Esistono raccolte degli scolii (ad es. nel caso di Platone), specialmente allorché si ha a che fare con annotazioni sistematiche, ricche di informazioni o utili per comprendere il senso di un dato testo. Dal punto di vista terminologico va detto che mentre lo scolio č tipicamente greco, la glossa e la chiosa sono tipicamente medievali.

 

 


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