Curriculum
[revisione apr. 2009] Il mio principale ambito di ricerca è, da sempre, la filosofia
greca, con predilezione per il periodo che va dai Presocratici
a Platone.
Sin dagli anni Ottanta mi sono
accostato al tema della sapienza comunicazionale (dai
Presocratici fino a Platone e agli altri socratici) ed hoa
impostato una vasta ricerca, ormai prossima a concludersi,
sulle differenti strategie comunicazionali che sono state
messe a punto da questi autori. Sono seguiti numerosi
approfondimenti sulla dimensione comunicazionale dell'opera di
autori come Talete e gli altri milesii, Eraclito, Parmenide, Zenone, Empedocle, i Sofisti in quanto autori di brevi testi chiaramente paradossali, la figura di Socrate, il dialogo socratico, Platone, Senofonte, Eschine di Sfetto, Fedone.
In
parallelo hanno preso forma ricerche teoriche sulla
macro-retorica e sulla metacognitività.
La sezione "Bibliogr. per argomento" di questo stesso website segnala le pricipali articolazioni di tali ricerche, mentre il prospetto delle pubblicazioni figura in altre sezioni di questo website.
ALTRE LINEE DI RICERCA: DIRITTO ATTICO, FILOSOFIA CON I BAMBINI, IPERTESTI.
DIRITTO ATTICO
In proposito v. l'apposita sezione della "Bibliogr. per argomento".
FILOSOFIA CON I BAMBINI
Per questo settore non è ancor disponibile una sezione apposita della "Bibliogr. per argomento"; pertanto, data anche la stretta relazione di questi contributi con la vita dell'associazione AMICA SOFIA, la cosa più semplice è di rinviare a www.amicasofia.it.
INFORMATICA
Un altro filone a lungo coltivato riguarda l'informatica. Si tratta di un vasto progetto, varato nei primi anni Novanta, che aveva l'obiettivo di predisporre dei programmi
informatici complessi, caratterizzati dalla simulazione di
classici della filosofia, che potessero riaprire con qualche
sistematicità l’albero delle opzioni e delle ragioni per cui
il singolo filosofo si risolve a prendere una certa
posizione. In questo modo l’utente ottiene di trovarsi a
discutere con l’autore, di chiedergli motivazioni più
esaurienti e di formulare obiezioni. Ne derivano delle
opportunità didattiche inedite e, a quanto pare, promettenti.
In Ipertesti veloci e lenti viene delineata una teoria dell’ipertesto lento,
pensato per l’approfondimento e ispirato all’idea che, come si
è riscoperto lo "slowfood" e più recentemente lo "slowtravel",
così è tempo di riscoprire forme di "slowthinking" e
"slowstudy".
Con quest’ottica, nel 1995 ho pubblicato,
in collaborazione con David Lanari, Dialoga con
Socrate, ipertesto incentrato sull'Eutifrone
platonico e, nel 1999, ho collaborato con Enrica Natalini alla
redazione dell’Invito a dialogare con Husserl via computer.
Istruzioni e idee per l’uso dell’ipertesto (Roma,
Armando), opuscolo associato all’ipertesto Dialoga con
Husserl, della stessa Natalini. Poi nel 2001, insieme
con M. C. Capuano, ho realizzato il CD Il trenino della
fantasia è in partenza per… Perugia; nel 2005 abbiamo poi pubblicato Il trenino della fantasia è in
partenza per… Roma (ora in seconda edizione) e subito dopo
Il trenino della fantasia è in partenza per… il lago di
Bracciano (i tre prodotti delineano altrettanti per-corsi
di avvicinamento all’istituzione “Comune” e alla conoscenza di
aspetti diversi della propria città che sono pensati per i
bambini delle elementari). Più di recente (2006) hanno visto la luce
l’edizione italiana di Ora apienai. È tempo di andare,
un DVD di Kostas E. Beys sul processo e la morte di Socrate
(Perugia, Morlacchi) e soprattutto un nuovo “Dialoga con Socrate” che si
intitola: Un Eutifrone interattivo. Tentazioni esegetiche
dissociate, realizzato con la collaborazione di Alessandro
Treggiari (ed. Morlacchi, Perugia). La nozione di
“tentazioni esegetiche dissociate” si richiama alle risorse
tipiche delle strutture ipertestuali, che cominciano con lo
scomporre il continuum del discorso in una molteplicità di
componenti, per poi prefigurare una gamma vasta o vastissima
di possibili linee di raccordo. Valorizza inoltre le
potenzialità dei processi metacognitivi, in quanto spetta
all’utente di ricondurre ad unità determinati elementi
dell’insieme, procedendo ove necessario a leggerli in
controluce, non senza elaborare opportuni criteri di
decodifica e raccordo. La complessità derivante dalla
disseminazione delle proposte esegetiche in aree diverse
dell’ipertesto (così come del volumetto a stampa che lo
accompagna) lascia perciò al lettore il compito e la
soddisfazione di poter tirare le fila del discorso nelle forme
che riterrà più appropriate (probabilmente in forme sempre
nuove, via via che ritornerà sui suoi passi e le sue
riflessioni faranno passi in avanti). In questo modo
prende forma un tipo di comunicazione che è in grado di
risultare significativa tanto per lettori di consumata
esperienza quanto per lettori che accettano di lasciarsi
cogliere alla sprovvista, di teenager ecc.
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